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Visualizzazione post con etichetta poesie. Mostra tutti i post
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venerdì 5 luglio 2013

QUALE EDEN?

Esiste una gomma
tanto grande
per poter cancellare
tutte le parole sbagliate ?

Esiste un ago
che senza dolore
possa ricucire
tutti gli strappi ?

Esiste una pala
che con cura e pazienza
possa rabboccare
le mille buche
di questo
non più Eden ?

venerdì 28 giugno 2013

INCIPIT

ERA UNA NOTTE BUIA E TEMPESTOSA

ERA......è una notte buia e tempestosa
tutto si muove là  fuori questa notte
tranne il mio cuore qua dentro
chiuso in un cubetto di ghiaccio

Questa notte c'è tempesta
l'aquila si lascia trasportare dalle correnti
le finestre sbattono
gli alberi si inchinano

Forza, apri le ali
domina il vento
ma sii generosa
lasciagli l'illusione
che sia sua l'intenzione

Tutto si muove
la fuori, questa notte
tranne il mio cuore
qua dentro
chiuso in un cubetto di ghiaccio.

domenica 26 maggio 2013

Colpi di fulmine


RICORDI DI SIENA

Con Mauro eravamo fidanzati
Con i pantaloni di panno beige
Taglia 40, mi stavano cosi bene
Per me era la prima volta
Fu amore a prima vista
Marmi, come merletti bianchi stesi ad asciugare
Le tavole di Duccio
Putti, santi e madonne avvolti nell’oro
Un caffè all’ombra della torre del mangia
Un ricciarello, zucchero a velo sul mento
Un cioccolatino ripieno
Messo in tasca dei pantaloni per dopo, e dimenticato
Quel cioccolatino lo ritrovai alla sera, agonizzante
I pantaloni beige portarono per sempre il suo ricordo
Ed io il ricordo di Siena

domenica 7 aprile 2013


 

Ritorno a Chenonceaux        Luglio 2006

Cinque anni o cinque secoli
nulla è cambiato
pietre acqua alberi
immobili nel tempo
Convivio
ascolti e non ci sei
sei lontana , dove ?
Lo stomaco pieno
vuota la mente
ricordi lontani riempiono il niente
Anche le antiche regine
hanno mangiato in questi luoghi
zoccoli di cavalli lontani
le orecchie non odono più
le ossa delle belle dame
sono polvere .

 Passeggiare nei giardini che furono di Caterina e di Diana ed avere la netta sensazione di esserci già stata . Guardare dalla finestra dello studio che fu di Caterina il giardino di Diana e sentire il cuore pesante, invaso da una profonda tristezza ;-- Enrico perché mi hai lasciata sola con questa pesante eredità, non ero nata per essere regina -- . E nella stanza accanto tutte quelle C intrecciate con la E a formare una D, sempre li a rammentarmi lei che fu sempre fra di noi.

Ritornare a castello è quasi un tornare a casa , come è successo nel 1976 visitando Fontainbleu

sabato 23 marzo 2013

Giorni si e giorni no


 
 
Ci sono giorni si e giorni no
 
Giorni in cui non ti chiedi se sei felice , lo sei
Giorni in cui te lo chiedi , conosci già la risposta
Giorni da sola in cui ti basti
Giorni in due di profonda solitudine
Giorni di attesa
Notti di arresa
Notti dove aspetti l’alba per vivere un altro giorno
Notti che chiudi gli occhi e non te ne importa
Notti di luna chiara e vicina
Notti di luna scura e lontana , altri cieli altri mondi , lei può
Notti che aspettano altri giorni
Giorni si e giorni no

domenica 17 marzo 2013

Ora

ORA
 
Ora che basto a me stessa
dopo angosce tormenti
solitudine e risentimenti
Ora che ho sciolto catene
da polsi e caviglie
e sono cullata da tenere onde
col cuore che ride
su nuvole bianche
Ora che so cosa sono
e so quanto valgo
Ora che canto all’aurora
e danzo al tramonto
con voce serena ti posso ben dire
di essere stata la cosa più bella
che in questa tua vita
ti sia capitata

se solo tu mi avessi voluta



Quando avrò novant’anni

Quando avrò novant’anni


Mi piace l’idea
l’immagine di me
giunta al  "tramonto"
con una massa di ricordi
arruffati come capelli
dopo una giornata di tramontana
finalmente seduta
il "sonno" verrà
e nell’attesa
con mani pazienti
districarli lisciarli accarezzarli
ricomporli in piccole trecce
una treccia       un ricordo
un respiro        una vita
con tenerezza

Rosanna Macchini, Padenghe Agosto 2011

venerdì 15 marzo 2013

Solstizio d'estate

 

Dedicata alle donne che siamo state, che siamo e che saremo.
 
Solstizio d'estate
Tamburi chiamano
Il cuore risponde martellando
Soffi di cornamuse
Spazzano sonni secolari
Tamburelli gioiosi
Sciolgono mani di ghiaccio
I fianchi ondeggiano
La gonna osa
Scorda chi sei  ricorda chi eri
Terra umida sotto i piedi 
 
 
 

martedì 12 marzo 2013

Ricordi di Vignola


UN’estate vissuta coi cinque sensi, Rosanna aveva 9 anni 1960 vacanze in Romagna dai nonni,
questi ricordi sono stati scritti 45 anni dopo.

Il nostro cervello è meraviglioso, un giorno qualsiasi della tua vita un odore conosciuto (il naso) mette in moto i ricordi, la mente rimanda immagini (gli occhi) come vecchie foto conservate nell’archivio della memoria, a quel punto anche l’udito (le orecchie) vuole partecipare e ti fa riascoltare quei suoni che ti hanno fatto compagnia in quella lunga estate. Come possiamo tralasciare il tatto (le mani, ne servivano due per una sola pesca) chiudi gli occhi e gusti ancora la frutta matura e dolce in bocca.


Ricordi di Vignola
 
Odore di stalla e pollaio
di legna tagliata ed erba calpestata
Visioni di nonna sull’uscio come sentinella
mani sui fianchi capelli bianchi
Le orecchie riportano a suoni lontani
cicale a mezzogiorno grilli a mezzanotte
le foglie di granturco scricchiolanti nel letto
e fra le mani pesche vellutate
fichi rugosi e prugne satinate.

Antenati



Con le mani
sfioro le pietre
di una antica dimora
e accarezzo mia madre



Le mie braccia
cingono un tronco secolare
e abbraccio mio padre



ORA
Ora che basto a me stessa
dopo angosce tormenti
solitudine e risentimenti
Ora che ho sciolto catene
da polsi e caviglie
e sono cullata da tenere onde 
su nuvole bianche
Ora che so cosa sono
e so quanto valgo
Ora che canto all’aurora
e danzo al tramonto
con voce serena ti posso ben dire
di essere stata la cosa più bella
che in questa tua vita
ti sia capitata
se solo tu mi avessi voluta .