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lunedì 9 maggio 2016

....a legger poesie.....

Ho letto poesie che non ho capito, parole ricamate e tessute come preziosi merletti che ho ammirato ma non mi hanno toccato.
Ci possono commuovere i prati verdi, i cieli con tutti i suoi umori
i fiori gli alberi e tutto quello che gli occhi e il cuore possono vedere e sentire, ti commuovi e ringrazi e respiri e poi lo vivi, ma se lo scrivi? Ci sono cose che se vengono scritte diventano banali.
A volte le parole banalizzano e sviliscono emozioni e sentimenti, forse è per questo che molti poeti sfogliano tomi di enciclopedie e dizionari nel tentativo di rendere lirico e sublime un tramonto o un volo di uccelli o un fiore nei prati senza dover sempre usare amore che fa rima con cuore ed allora la lirica diventa lirica ma inaccessibile, non ti entra nella pelle e non puoi sfogliare un dizionario per capire il significato di parole che nel lessico di tutti i giorni non hai mai sentito e non ne conosci il significato.
Ho letto tante poesie di autori famosi, poesie lunghissime, tante belle parole assemblate che ho letto, sono passate e dimenticate.
Ho letto altre poesie, brevi, quattro frasi semplici, comuni, umane che sono entrate dritte dritte sotto pelle e li sono rimaste.
E la mente ogni tanto le rilegge a memoria.

martedì 2 giugno 2015

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro……..cosi recita il  primo articolo della nostra costituzione.

2 Giugno 2015 festa della repubblica, solita sfilata ai fori imperiali alla presenza delle autorità.
Interviste, commenti, e tutti a dire che gli italiani si sentono partecipi di questa sfilata e pure io voglio dire la mia.        
Non so, ma penso che forse mi sentirei più rappresentata se fossero sfilate lungo i fori imperiali le persone che incontro nelle mie giornate e che tutti noi Italiani incontriamo, mi sarebbe piaciuto veder sfilare le varie categorie di uomini che ogni giorno fanno l’Italia. Una volta c’erano le corporazioni, ora si chiamano “categorie”, sarebbe bello vederle rappresentate, e mi riferisco a :  agricoltori, allevatori, medici, infermieri, cuochi, sarti, massaie, segretarie, meccanici,  idraulici, avvocati, insegnanti, imbianchini, muratori, spazzini, fioristi, parrucchieri, giornalisti e giornalai, studenti, scrittori, pittori, scultori, attori, erboristi, farmacisti, commercianti, operai specializzati, marinai e pescatori e…………. tanti, tanti, tanti altri. Insomma, tutti noi.
Tutti parlano di PACE, tutti vogliono la PACE . Come potremmo mai raggiungerla se ancora tutte le nazioni di questo mondo  mettono in mostra con “orgoglio” armi di distruzione?
I libri di storia sono pieni di guerre e distruzioni, utopia poter tramandare ai nostri nipoti un’altra storia?
Mio padre è sopravvissuto ai campi di concentramento, mio nonno ha combattuto nella prima guerra mondiale, ma quello di cui sono andati orgogliosi e che hanno portato nella loro memoria sono stati il lavoro, i figli, la famiglia.
Ho rispetto per i miei antenati e chino il capo portando anch’io una corona d’alloro al” Milite ignoto” , ma mi piacerebbe a questo punto che una corona d’alloro venisse portata pure al “Lavoratore ignoto” morto sul posto di lavoro. Dove? Non serve un “altare della patria” basterebbe una semplice lapide per ricordarlo

mercoledì 7 gennaio 2015

" IO SONO CHARLIE"

...purtroppo, dico " purtroppo " e non vorrei essere fraintesa, anche io questa sera mi sento di dire "io sono Charlie ". Ho sempre pensato che tolleranza, comprensione e rispetto reciproco fossero le parole più giuste per parlarci. Un libro," Lettere contro la guerra" di Terzani, scritto dopo l'11 Settembre, ho amato e amo tuttora quel libro perchè mi ci specchiavo e che tuttora condivido.....ma questa sera......questa sera non posso fare a meno di dire anch'io " IO SONO CHARLIE ". In questo momento tutti i mass media occidentali ne parlano, non ricevo canali asiatici per sentire anche l'altra opinione. Questa sera se mi fosse possibile volgerei una richiesta a tutte le testate giornalistiche europee , una sorta di tam-tam un passa parola; - domattina mettete in prima pagina le vignette e i volti degli autori, e non l'uccisione di quel poliziotto se vogliamo dare un senso allo stare in piazza questa sera con una matita e un foglio in mano.- La giustizia farà il suo corso e chi uccide è un assassino, punto, non ci possono essere ne ma ne se e neppure ideologie che tengano. Come vorrei che domani sulle testate dei giornali ci fossero vignette e non assassinii.......forse ....chissà.....un'utopia?........

sabato 9 agosto 2014

.......prima, scrivere parole prima, prima che lo scorrere del sole se le porti via.....scordate.....passate.....vissute o non vissute....... sempre questo dilemma........chi sei dove sei dove vai cosa fai.............stare sempre in luoghi diversi.........nessuno ti conosce o sa chi sei, nessun ruolo prestabilito da interpretare, ti puoi inventare ogni volta o essere semplicemente te. Ci sono luoghi dove sei moglie di, altri dove sei madre di, oppure figlia di, sorella di, nuora di, cugina di, nipote di, cognata di, zia di..........vorrei luoghi dove essere solo ROSANNA. Arrivare, osservare, parlare, interagire( come é di moda questa parola "interagire" che poi significa partecipare con gli altri del quotidiano) e poi ripartire. Lasciarsi alle spalle commenti e opinioni, sparire altrove, non tornare, lasciare solo un vago ricordo o forse neppure quello, tanto sai che di mille persone che potresti incontrare in un viaggio, mille impressioni diverse di te potresti suscitare, perchè saranno stati mille occhi diversi a vedere e mille orecchie diverse a sentire...........

martedì 3 giugno 2014

IL MAL DI LATTE


 

Io non capisco, ascolto e non capisco, si è scatenata una guerra contro il latte e i suoi derivati, sembra che ora tutti siano diventati intolleranti al latte ed a tutti quei buoni formaggi che da sempre, da che l’uomo si è dedicato alla pastorizia, fanno parte della nostra  alimentazione. Torniamo indietro con la memoria, padri, nonni, bisnonni, trisnonni  hanno bevuto latte e mangiato formaggi senza sviluppare per questo nessuna intolleranza. Mi chiedo, ma non sarà che il latte non è più quello di una volta? Io ricordo ancora il sapore cremoso del latte appena munto che da bambina bevevo quand’ero in vacanza dai nonni in Romagna. Quel sapore non l’ho più ritrovato,a volte riempio la bottiglia ai distributori di latte sparsi nei vari comuni, dove trovo la dicitura: - latte crudo e intero - . Chi vogliamo prendere in giro? Forse i bimbi che non hanno avuto la fortuna come me di assaggiare un latte veramente crudo e intero? Quello aveva un colore avorio, sul collo della bottiglia si formava sempre una riga di panna e quando lo scaldavi quel velo bianco e grinzoso in superficie lo formava sempre. Mi ricordo la delusione quando ho riempito la mia bottiglia ad uno dei primi distributori, colore bianco candeggio, niente panna, nessun odore e, delusione doppia, nessun......
sapore……..Sentiamo i vari guru della medicina dire che il latte fa male, scrivono libri intitolati”il mal di latte” e io ripenso ai nostri antenati. Prima che l’uomo diventasse stanziale e agricoltore è stato allevatore e migratore, latte e derivati erano gli alimenti principali. Vogliamo togliere il latte di Yak alle popolazioni del Tibet? Ci sentiamo dire che siamo quello che mangiamo. Anche le mucche sono quello che mangiano, appunto, erbivoro e ruminante. Domanda; se ad una mucca diamo da mangiare scarti di macelleria, come sarà il suo latte?
E il glutine? Il glutine, che dire? Ma non sarà che il grano è stato tanto manipolato che ora contiene solo glutine e pochissimi altri nutrienti? Domanda; non si potrebbe tornare a coltivare il grano antico
 piuttosto che togliere il glutine dal grano nuovo e modificato? Altra domanda;  sono state create le
banche del seme per il genere umano, è stato fatto altrettanto per salvaguardare i semi delle antiche colture del genere vegetale?

 

 

 

GIANNA


Ho ancora in cucina quei due vecchi grembiuli e quando li indosso o li metto in lavatrice ripenso a quando li ho comperati, molti anni fa. Con Gianna al mercato di Vimercate, li avevo trovati ad un prezzo molto conveniente, 1000 lire. Gianna li guarda e dice – queste stoffe non durano niente e si rompono subito- Gianna era fatta così, un poco critica. Io guardo i grembiuli, sono vecchi, un poco scoloriti ma integri. Gianna da qualche anno non cè più.

martedì 23 luglio 2013

Intellettuali........politici.......che dire.....


Buona sera a tutti,

quando nel mese di Marzo ho aperto questo blog mi sono ripromessa di non trattare argomenti quali: cronaca, attualità e politica. La rete ne è tanto satura che le mie argomentazioni in tutto quel "baillame"sarebbero state superflue, un di più. Poi questa sera tornando dal lavoro in macchina ho acceso la radio, era sintonizzata su "radio 24".Ci sono rubriche che mi piacciono quali: - destini incrociati- nessun luogo è lontano- voi siete qui. E poi ce n'è un'altra che si chiama - la zanzara- di cui non so cosa pensare e quindi non esprimo alcun giudizio. Bene, questa sera stavano intervistando telefonicamente il sig. Aldo Busi il quale ha esordito parlando delle sue evaquazioni intestinali.Cosa voleva dimostrarci il sig. Busi ? - Quanto siamo avanti noi intellettuali rispetto alla massa comune-
Forse era questo che voleva comunicarci? Bene, oggi ho ascoltato questo, tempo fà ho sentito dire da un politico che per sopperire alla carenza di acqua una soluzione potrebbe essere quella di cambiarci la biancheria intima una volta alla settimana,e, udite udite, sento un'altro politico dire che per risollevare le finanze italiane gli introiti del "gioco"(d'azzardo?) non erano da sottovalutare!
Dopo aver sentito così tante scempiaggini mi sono detta- Rosanna, hai ragione tu parliamo d'altro, dopotutto Dante,Boccaccio,Petrarca,Macchiavelli e Manzoni ci avranno pure insegnato qualcosa.-
Da quando ho aperto questo blog ho visto che ci sono state più di 1000 visualizzazioni, ringrazio tutti quelli che hanno letto le mie parole cercandole, mi scuso con quelli che ci si sono imbattuti per caso e che forse ho annoiato.
P.S.Alcuni amici mi hanno riferito che non riescono a postare i commenti,non sono ancora riuscita a capire quale possa essere il problema, se qualcuno dei lettori volesse provarci gliene sarei grata.
Notte a tutti da Rosanna.

domenica 2 giugno 2013

E DOMANI E' UN ALTRO GIORNO


Pur amando immensamente la vita a volte mi coglie inaspettato quel desiderio di pace assoluta che solo la morte del corpo può dare .

La morte, come chiudere porte e finestre, spegnere la luce dopo aver riordinato la cucina .
Chiudere gli occhi volgendo un pensiero di ringraziamento a DIO.
Arrivederci ad un prossimo futuro.
E andarsene così , calma , serenità , silenzio ………..
………ed ecco che la mia fantasia burlona e irriverente d’un tratto mi pone immagini da girone dantesco , altro che pace e tranquillità .

Demoni con fruste e forconi  dolore e tribolazione , maledetta cultura cattolica fatta di inferno e purgatorio, non si può , non si fa , è peccato , è proibito , china la testa , pentiti , flagellati e sii contento , gioisci che la vita è un dono di…… Dio…….e se avrai molto sofferto forse ………

….forse ti toccherà il Paradiso .

 

 

giovedì 23 maggio 2013

Ode al centesimo


 Febbraio 2001

Care monetine, minuscoli spiccioli tintinnanti

piovuti nei portamonete che abbiamo ricevuto e regalato a Natale

nuovi e lucenti come pioggerellina di primavera .

Nessuno vi ha dato credito, piccoli coriandoli

e dopo il carnevale opachi e presto invecchiati

dai nuovi portamonete eliminati .

La strage degli innocenti !

Ma! Qualcuno è sopravissuto .

Guarda bene, nell’angolo di una borsa, sotto un battiscopa

nell’orlo scucito di una gonna, in quella piccola tasca ignorata

o nel cassetto della cucina sotto il portaposate .

Poveri spiccioli , inutili come i coriandoli finito il carnevale .

 

domenica 28 aprile 2013

In metropolitana

 
In metropolitana

Il tuo vicino di posto in metropolitana  se ci pensi bene non è un estraneo ma un tuo simile che, sia pure per pochi minuti, ha condiviso uno spazio di tempo della tua vita, è come te .
Alla ragazza, che ieri mattina sedeva al mio fianco, cadeva la testa per il sonno e faceva fatica a mantenere l’equilibrio avrei voluto dire - Appoggia pure la tua testa sulla mia spalla e dal momento che io ora sono sveglia, rilassati, dormi e dimmi a quale fermata devi scendere, provvederò io ad avvisarti -  Pensandoci bene non è difficile guardare il nostro vicino con altri occhi, occhi più umani, dopotutto stiamo condividendo spazio e tempo .
Dobbiamo fidarci gli uni degli altri

Ad un borseggiatore
Di tutto quello che tu mi vuoi prendere, tutto ti posso dare, cosa vuoi?
Soldi, anelli, borsa, scarpe,  abiti? Chiedi, non ci sono problemi vedi .Tutto ti posso dare e di tutto quello che oggi posseggo mi posso privare . La vita quella no, non hai il diritto di prendermela, è solo mia. L’unica cosa che non ti posso dare .

 

 

venerdì 29 marzo 2013

LE SUPERDONNE


 Qualche sera fa, parlando con un’amica del più e del meno, il discorso ha toccato anche i film e gli spettacoli teatrali. Avevo visto da pochi giorni il film “AGORA”che mi era piaciuto moltissimo, e gliel’ho consigliato. Lei mi ha risposto con sussiego – Andare al cinema? E chi ne ha il tempo, io sono impegnata tutte le sere della settimana, non trovo mai un po’ di tempo libero per me.-
Non ho risposto nulla, ma dentro di me ho sussurrato, poverina, non sa cosa si perde se non trova un po’ di tempo da perdere per se stessa. Mi hanno un pò’ stancato queste donne che si atteggiano a Superwoman, politicamente impegnate, socialmente impegnate, volontariamente impegnate(volontariato) che si lamentano di quanto sono stressate. Un’attività fuori da impegni lavorativi e famigliari la si sceglie perché piace, che senso ha lamentarsene, quando sento parlare le donne fra di loro, mi sembra quasi di assistere ad una gara.
Maiodipiù ,eioalloracosadovreidire ,tacilasettimanascorsanonmisonofermat, sonocosistressata.   Mi tengo fuori da questi discorsi, ho provato a dire che io mi prendo i miei momenti di ozio, spalmata sul divano. Sguardi riprovevoli, spreco di tempo, un’aliena!!.
 Sempre dentro di me mi sono detta: 1 doccia al giorno te la fai? Quello è tempo per te,1 volta al giorno almeno ti siedi per mangiare?  Quello è tempo per te. E ogni tanto trovi il tempo per andare in bagno a c..... ?  Bene,anche quello è tempo per te.

Non dobbiamo dimostrare quanto siamo brave e in gamba, lo siamo ! Basta solo esserne consapevoli.

Rosanna, Luglio 2011.

A proposito di PACE


LA PACE, questa tanto abusata parola
 
Tutti gli uomini vorrebbero vivere la loro vita in pace e armonia, ma di quale pace stiamo parlando?
Io a volte mi sono posta questa domanda: - Rosanna, quale sarebbe la tua reazione se ti rubassero le ultime 4 patate, unico sostentamento per te e la tua famiglia?- Sinceramente non sò quale potrebbe essere la mia reazione, mi ci dovrei trovare in quella situazione, e solo in quel momento potrei capire veramente chi sono.
Ad Haiti non c’è la guerra, almeno non la guerra che può riempire telegiornali e carta stampata, ma quanto vale la vita di un uomo ad Haiti?
In quanti paesi di questo mondo ci sono persone che muoiono di fame? E la parola pace, che significato può avere per loro?
Quando avevo 16 anni, ad una signora benestante che mi raccontava di come si sentisse in pace con se stessa e con DIO quando andava in chiesa e si comunicava, risposi :- Signora, lei è una persona fortunata, ha il privilegio di poter elevare il suo spirito perché a casa una cena l’attende.-
E’ passato quasi mezzo secolo, nulla è cambiato.
Se solo ci fossero più pane e più libri per  tutti, forse ci sarebbero meno dittatori e meno guerre.
Se ci battiamo perché un bimbo nasca, abbiamo tutti il dovere di garantire a quel bimbo pane e istruzione, forse è solo questa la via da percorrere per arrivare alla pace.
La pace, come la viviamo nella nostra vita quotidiana e nel rapporto coi nostri “fratelli”?
Vi racconto un’episodio che mi è successo qualche anno fa. Avevo un negozio a Villasanta e il proprietario abitava al piano di sopra, tutti i giorni la signora Maria, una anziana sua vicina di casa
portava a passeggio Billy il suo anziano cagnolino.Billy e Maria, 16 anni passati insieme, vivevano in simbiosi. Quel pomeriggio Billy è stato investito da un uomo in bicicletta che non si è neppure
fermato, sono uscita di corsa dal negozio per soccorrerli, Billy era agonizzante, la signora Maria disperata, dai tavolini del bar vicino le persone guardavano ma nessuno si è mosso. Ho chiesto al proprietario del negozio, affacciato al balcone se ci poteva accompagnare dal veterinario, la macchina era li, lui si è negato. Pochi giorni prima era tornato dalla marcia per la pace di Perugia-Assisi.
La pace, la ricerca della pace,penso che debba essere un percorso interiore di ogni uomo. Le marce, i movimenti non violenti, le richieste di disarmo vanno bene, ma siamo disposti a non aggredire chi ci ruba un parcheggio, a non litigare per una battuta sbagliata, e perché mai considerare un nemico chi ha idee politiche diverse dalle nostre?
Non partecipo alle marce per la pace pur condividendole. Cerco di comportarmi bene col mio prossimo nella vita quotidiana regalando un sorriso, che non costa nulla, non lamentandomi, e se mi concedo una semplice fetta di torta mi ritengo una privilegiata perché è un lusso che mi posso permettere. Non è retorica, ed a qualcuno potranno sembrare cose piccole, ma la vita è una somma di piccole cose.

 Rosanna Macchini , Usmate 29 Marzo 2013

 

 

martedì 26 marzo 2013

Imprese


Il viaggio del mio DNA
 
Abbiamo cominciato a guardarci e a pensarci con più curiosità da quando ci è stata fatta quella strabiliante rivelazione; il nostro DNA. Affascinanti quelle piccole sfere legate da una molla, ancora più affascinante ed esaltante sapere che il nostro è solo nostro! L’esaltazione dell’EGO? Quando ho avuto l’infarto e il mio cuore è andato in tilt, mi sono trovata a pensare che quell’increscioso incidente di percorso forse mi avrebbe impedito di fare alcune cose, tipo: scalare l’Everest, andare a piedi al polo nord o lanciarmi con un deltaplano. Poi sono arrivati  C.S.I. e i RIS di Parma. Un giorno passeggiavo con Milo ed ho pensato al pelo che lasciava cadere camminando, poi ho pensato che anch’io stavo lasciando tracce delle mie cellule epiteliali e che se i RIS fossero passati di lì avrebbero trovato una traccia del mio DNA. Angosciante o esaltante? Dipende da come lo si guarda. Alla sera, sotto la doccia, mentre l’acqua scorreva nello scarico portandosi via la schiuma ho di nuovo pensato a quelle piccole particelle del mio corpo che se ne andavano via insieme ad essa, e con la mente me ne sono andata anch’io. Sono scivolata sotto terra dentro ad uno scarico, ho percorso chilometri galleggiando su fiumi, sono evaporata fino al cielo dentro una piccola goccia d’acqua, forti venti mi hanno portata su, sempre più su, 8000 metri. La piccola goccia d’acqua che mi racchiudeva, per proteggermi, si trasformò  in un morbido fiocco di neve e delicatamente mi adagiò sulla cima dell’Everest. IMMORTALITA? Nulla si crea, nulla si distrugge. La terra è rotonda, la vita è un cerchio, tutto ritorna al punto di partenza. Bello.  Saluti da Rosanna.

domenica 24 marzo 2013

Il mio dio non ha un nome

Usmate Gennaio 2013
 
Il mio dio non ha un nome, me lo porto dentro e non lo manifesto se il manifestarlo può scatenare guerre. Osservo ascolto  e mi rattristo per questa pazza umanità,  il papa prega per i cristiani massacrati in questi giorni dai mussulmani a loro volta nei secoli massacrati dai cristiani .I libri di storia ci parlano di guerre combattute in nome di un qualche dio, sempre descritto come buono e misericordioso e giusto e unico e solo dio, fra qualche secolo leggeranno delle battaglie combattute in questo 2000 e la storia si ripeterà all’infinito. Bene se , e dico SE, tutti questi massacri sono causati dalle religioni, per ottenere la pace basterebbe diventare tutti atei ? Ma! Bastasse solo questo all’uomo per non ammazzarsi a vicenda sempre e sempre , certo è che un dio fa comodo, mica ti posso dire che faccio le guerre per sottomettere al mio volere genti e popoli , mica ti posso dire che è il potere di vita e di morte che posso esercitare su un essere umano ad esaltarmi. Già , non lo si dice ma si fa, si è fatto e si farà . Che cosa te ne fai del potere se non sei immortale? Che cosa ci rimane dei grandi generali della storia , dei dittatori , dei guerrieri ? Descrizioni sui libri di storia dove ci raccontano di grandi battaglie eroiche ma dove non parlano mai di sangue e di ferite , di ossa tranciate, di carni maciullate e di grandi sofferenze fisiche. Abbiamo statue e monumenti che ci ricordano questi personaggi , loro se ne sono andati i loro monumenti restano grazie alle mani di un artista . Gli artisti , pittori scultori musicisti architetti scrittori e anche i filosofi, loro si, sono i veri immortali .Si parla del genere umano e della sua evoluzione , io osservo. I virus si evolvono , i batteri si evolvono, la natura si evolve ed impara e mette in atto ciò che impara per sopravvivere. Gli uomini cambiano aspetto esteriormente , si  "modernizzano” si considerano evoluti, ma di che ? Se ancora stiamo a farci le guerre e a sopraffarci uno contro l’altro. Impareremo mai ?    

 
PS prima di mettermi a scrivere ragionavo su queste frasi riordinando la stanza , avevo lasciato uno sportello aperto e ci ho battuto una testata che mi ha rintronata , ho pensato che fosse stato dio che mi mandava un messaggio, e gli ho detto guarda che non ti sto rinnegando , ti porto sempre dentro di me qualunque sia il tuo nome.

Giubileo 2000


GIUBILEO 2000        10 \ 10 \ 2000

 
Non andrò a Roma quest’anno , non andrò a Roma per il Giubileo.

Non mi farò rimettere i peccati .

I peccati che ho fatto restano miei , non li rinnego , non mi scuso , non mi assolvo .

Restano miei.

Piccoli sacchetti di sabbia e piombo che porto nelle tasche della vita .

Perché pentirsi ? Perché confessarsi ?

La vita scorre, l’attimo non si ripete , nulla è uguale una seconda volta .   

Decidi al momento , giusto o sbagliato l’attimo è passato .

 

 

Del Burka


Quante volte nelle solite tavole rotonde in televisione ho visto a confronto donne occidentali con donne islamiche e le ho sentite discutere sulla religione islamica, mai sulla religione cattolica , e sulle sue restrizioni nei confronti delle donne . In verità ho sempre trovato le donne occidentali di religione cattolica piuttosto aggressive e le donne islamiche, quasi messe sotto accusa, che cercavano di spiegare le ideologie della loro fede con le parole del Corano, non ho mai sentito nessuna donna occidentale citare la Bibbia o il Vangelo .

Sostengo la lotta delle donne Afgane perché possano ritornare ad avere un viso , un sorriso , una dignità , ma sostengo anche le donne cinesi con i piedi deformati , le bambine africane infibulate , le bambine asiatiche vendute nei postriboli . Sostengo la lotta di tutte le donne del mondo che si vogliono ribellare , ma rispetto le libere scelte .

 
                                                 DEL BURKA
 
Quante volte avresti voluto un burka per nasconderti agli sguardi ?
 
- Quella volta che ti è venuto un ascesso al dente e il viso è diventato così gonfio che quasi non ti riconoscevi allo specchio .

- Quella volta che sei uscita da uno studio medico e il dottore ti aveva diagnosticato un tumore al seno .

- Quella volta che durante l’interrogazione di matematica hai pensato a quella barzelletta così esilarante .

- Quella volta che sei tornata dal funerale del tuo amico morto in un incidente stradale .

- Quella volta che in metropolitana pensavi a come era stato bello la sera prima con lui

- Quella volta che hai intuito che tuo figlio si drogava

- Quella volta che hai sbagliato tinta e  i capelli ti sono diventati rosa

- Quella volta che avevi un nodo in gola , così senza un motivo , volevi piangere ma eri in riunione con il capoufficio .

Per tutte quelle volte che hai dovuto nascondere i tuoi sentimenti per non dover dare spiegazioni .

 
Non spetta a me criticare l’abbigliamento delle donne di religione islamica. Non ho nessun diritto di ritenere giusto o ingiusto portare il velo o lo chador o il burka , questo possono dirlo solo le donne che lo portano. Posso sostenere le donne che lo portano per costrizione e rispettare quelle che lo scelgono per convinzione . Il burka e lo chador fanno parte della cultura islamica da secoli .

Ogni popolo , ogni etnia ha indumenti ,ornamenti e tradizioni che non vanno criticate solo perché vivendo in società e continenti diversi non li capiamo e non li condividiamo .
Siamo portati a vivere il presente a volte senza ricordarci degli usi e costumi dei nostri nonni e bisnonni.
In molte regioni del nostro sud fino a poco tempo fa le donne uscivano con un velo in testa, era una regola, fino a quando le nuove generazioni hanno deciso di non portarlo più. L’emancipazione , se cosi vogliamo chiamarla, ha bisogno di tempo. I continenti, le popolazioni di questo nostro mondo hanno avuto tempi diversi per progredire, per civilizzarsi .
L’ideale utopistico sarebbe quello di aiutarci a vicenda senza intolleranza e rispettandoci.

 

 

domenica 17 marzo 2013

migranti


Migranti

 
Non regalarmi diamanti; se come dicono “un diamante e’ per semprenon lo voglio, nulla è per sempre. Non voglio catene
 
27 maggio 2012 ore 24,00

Come tutti gli anni è arrivata quella che io chiamo “Sindrome del migratore

Arriva l’estate e io smanio dalla voglia di partire è una sensazione difficile da spiegare, non è la voglia di fare una vacanza al mare o in montagna e neppure il bisogno di riposarsi dopo un lungo inverno di lavoro.
Il mio è proprio un bisogno fisico, direi quasi una sofferenza,di spostarmi in altri luoghi, altre terre, altri orizzonti, un’altra casa, le verdi praterie dei campi estivi. Non siamo più popoli migranti e il mio corpo si adatta, rimane qui fermo e statico, ma non il mio spirito.
Così quando le rondini ritornano nel nido sotto il portico vorrei poter dire loro "bentornate" vi lascio in custodia la casa ci rivedremo in autunno.
E partirei con un paio di comodi mocassini, comodi perché quando mi penso in viaggio, mi penso a piedi.

 

 

 .

martedì 12 marzo 2013

Antenati



Con le mani
sfioro le pietre
di una antica dimora
e accarezzo mia madre



Le mie braccia
cingono un tronco secolare
e abbraccio mio padre



ORA
Ora che basto a me stessa
dopo angosce tormenti
solitudine e risentimenti
Ora che ho sciolto catene
da polsi e caviglie
e sono cullata da tenere onde 
su nuvole bianche
Ora che so cosa sono
e so quanto valgo
Ora che canto all’aurora
e danzo al tramonto
con voce serena ti posso ben dire
di essere stata la cosa più bella
che in questa tua vita
ti sia capitata
se solo tu mi avessi voluta .