Ho letto poesie che non ho capito, parole ricamate e tessute come preziosi merletti che ho ammirato ma non mi hanno toccato.
Ci possono commuovere i prati verdi, i cieli con tutti i suoi umori
i fiori gli alberi e tutto quello che gli occhi e il cuore possono vedere e sentire, ti commuovi e ringrazi e respiri e poi lo vivi, ma se lo scrivi? Ci sono cose che se vengono scritte diventano banali.
A volte le parole banalizzano e sviliscono emozioni e sentimenti, forse è per questo che molti poeti sfogliano tomi di enciclopedie e dizionari nel tentativo di rendere lirico e sublime un tramonto o un volo di uccelli o un fiore nei prati senza dover sempre usare amore che fa rima con cuore ed allora la lirica diventa lirica ma inaccessibile, non ti entra nella pelle e non puoi sfogliare un dizionario per capire il significato di parole che nel lessico di tutti i giorni non hai mai sentito e non ne conosci il significato.
Ho letto tante poesie di autori famosi, poesie lunghissime, tante belle parole assemblate che ho letto, sono passate e dimenticate.
Ho letto altre poesie, brevi, quattro frasi semplici, comuni, umane che sono entrate dritte dritte sotto pelle e li sono rimaste.
E la mente ogni tanto le rilegge a memoria.
Translate
Visualizzazione post con etichetta riflessioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta riflessioni. Mostra tutti i post
lunedì 9 maggio 2016
martedì 2 giugno 2015
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro……..cosi recita
il primo articolo della nostra costituzione.
2 Giugno 2015 festa della repubblica, solita sfilata ai fori
imperiali alla presenza delle autorità.
Interviste, commenti, e tutti a dire che gli italiani si
sentono partecipi di questa sfilata e pure io voglio dire la mia.
Non so, ma penso che forse mi sentirei più rappresentata se
fossero sfilate lungo i fori imperiali le persone che incontro nelle mie
giornate e che tutti noi Italiani incontriamo, mi sarebbe piaciuto veder
sfilare le varie categorie di uomini che ogni giorno fanno l’Italia. Una volta
c’erano le corporazioni, ora si chiamano “categorie”, sarebbe bello vederle
rappresentate, e mi riferisco a :
agricoltori, allevatori, medici, infermieri, cuochi, sarti, massaie,
segretarie, meccanici, idraulici,
avvocati, insegnanti, imbianchini, muratori, spazzini, fioristi, parrucchieri,
giornalisti e giornalai, studenti, scrittori, pittori, scultori, attori, erboristi,
farmacisti, commercianti, operai specializzati, marinai e pescatori e………….
tanti, tanti, tanti altri. Insomma, tutti noi.
Tutti parlano di PACE, tutti vogliono la PACE . Come
potremmo mai raggiungerla se ancora tutte le nazioni di questo mondo mettono in mostra con “orgoglio” armi di
distruzione?
I libri di storia sono pieni di guerre e distruzioni, utopia
poter tramandare ai nostri nipoti un’altra storia?
Mio padre è sopravvissuto ai campi di concentramento, mio
nonno ha combattuto nella prima guerra mondiale, ma quello di cui sono andati
orgogliosi e che hanno portato nella loro memoria sono stati il lavoro, i
figli, la famiglia.
Ho rispetto per i miei antenati e chino il capo
portando anch’io una corona d’alloro al” Milite ignoto” , ma mi piacerebbe a
questo punto che una corona d’alloro venisse portata pure al “Lavoratore
ignoto” morto sul posto di lavoro. Dove? Non serve un “altare della patria”
basterebbe una semplice lapide per ricordarlo
mercoledì 7 gennaio 2015
" IO SONO CHARLIE"
...purtroppo, dico " purtroppo " e non vorrei essere fraintesa, anche io questa sera mi sento di dire "io sono Charlie ". Ho sempre pensato che tolleranza, comprensione e rispetto reciproco fossero le parole più giuste per parlarci. Un libro," Lettere contro la guerra" di Terzani, scritto dopo l'11 Settembre, ho amato e amo tuttora quel libro perchè mi ci specchiavo e che tuttora condivido.....ma questa sera......questa sera non posso fare a meno di dire anch'io " IO SONO CHARLIE ". In questo momento tutti i mass media occidentali ne parlano, non ricevo canali asiatici per sentire anche l'altra opinione. Questa sera se mi fosse possibile volgerei una richiesta a tutte le testate giornalistiche europee , una sorta di tam-tam un passa parola; - domattina mettete in prima pagina le vignette e i volti degli autori, e non l'uccisione di quel poliziotto se vogliamo dare un senso allo stare in piazza questa sera con una matita e un foglio in mano.- La giustizia farà il suo corso e chi uccide è un assassino, punto, non ci possono essere ne ma ne se e neppure ideologie che tengano. Come vorrei che domani sulle testate dei giornali ci fossero vignette e non assassinii.......forse ....chissà.....un'utopia?........
sabato 9 agosto 2014
.......prima, scrivere parole prima, prima che lo scorrere del sole se le porti via.....scordate.....passate.....vissute o non vissute....... sempre questo dilemma........chi sei dove sei dove vai cosa fai.............stare sempre in luoghi diversi.........nessuno ti conosce o sa chi sei, nessun ruolo prestabilito da interpretare, ti puoi inventare ogni volta o essere semplicemente te. Ci sono luoghi dove sei moglie di, altri dove sei madre di, oppure figlia di, sorella di, nuora di, cugina di, nipote di, cognata di, zia di..........vorrei luoghi dove essere solo ROSANNA. Arrivare, osservare, parlare, interagire( come é di moda questa parola "interagire" che poi significa partecipare con gli altri del quotidiano) e poi ripartire. Lasciarsi alle spalle commenti e opinioni, sparire altrove, non tornare, lasciare solo un vago ricordo o forse neppure quello, tanto sai che di mille persone che potresti incontrare in un viaggio, mille impressioni diverse di te potresti suscitare, perchè saranno stati mille occhi diversi a vedere e mille orecchie diverse a sentire...........
martedì 3 giugno 2014
IL MAL DI LATTE
Io non capisco, ascolto e non capisco, si è scatenata una
guerra contro il latte e i suoi derivati, sembra che ora tutti siano diventati
intolleranti al latte ed a tutti quei buoni formaggi che da sempre, da che
l’uomo si è dedicato alla pastorizia, fanno parte della nostra alimentazione. Torniamo indietro con la
memoria, padri, nonni, bisnonni, trisnonni hanno bevuto latte e mangiato formaggi senza
sviluppare per questo nessuna intolleranza. Mi chiedo, ma non sarà che il latte
non è più quello di una volta? Io ricordo ancora il sapore cremoso del latte
appena munto che da bambina bevevo quand’ero in vacanza dai nonni in Romagna.
Quel sapore non l’ho più ritrovato,a volte riempio la bottiglia ai distributori
di latte sparsi nei vari comuni, dove trovo la dicitura: - latte crudo e intero
- . Chi vogliamo prendere in giro? Forse i bimbi che non hanno avuto la fortuna come me
di assaggiare un latte veramente crudo e intero? Quello aveva un colore avorio,
sul collo della bottiglia si formava sempre una riga di panna e quando lo
scaldavi quel velo bianco e grinzoso in superficie lo formava sempre. Mi
ricordo la delusione quando ho riempito la mia bottiglia ad uno dei primi
distributori, colore bianco candeggio, niente panna, nessun odore e, delusione
doppia, nessun......
sapore……..Sentiamo i vari guru della medicina dire che il latte
fa male, scrivono libri intitolati”il mal di latte” e io ripenso ai nostri
antenati. Prima che l’uomo diventasse stanziale e agricoltore è stato allevatore
e migratore, latte e derivati erano gli alimenti principali. Vogliamo togliere
il latte di Yak alle popolazioni del Tibet? Ci sentiamo dire che siamo quello
che mangiamo. Anche le mucche sono quello che mangiano, appunto, erbivoro e
ruminante. Domanda; se ad una mucca diamo da mangiare scarti di macelleria, come
sarà il suo latte?
E il glutine? Il glutine, che dire? Ma non sarà che il grano
è stato tanto manipolato che ora contiene solo glutine e pochissimi altri
nutrienti? Domanda; non si potrebbe tornare a coltivare il grano anticopiuttosto che togliere il glutine dal grano nuovo e modificato? Altra domanda; sono state create le
banche del seme per il genere umano, è stato fatto altrettanto per salvaguardare i semi delle antiche colture del genere vegetale?
GIANNA
Ho ancora in cucina quei due vecchi grembiuli e quando li
indosso o li metto in lavatrice ripenso a quando li ho comperati, molti anni
fa. Con Gianna al mercato di Vimercate, li avevo trovati ad un prezzo molto
conveniente, 1000 lire. Gianna li guarda e dice – queste stoffe non durano
niente e si rompono subito- Gianna era fatta così, un poco critica. Io guardo i
grembiuli, sono vecchi, un poco scoloriti ma integri. Gianna da qualche anno
non cè più.
martedì 23 luglio 2013
Intellettuali........politici.......che dire.....
Buona sera a tutti,
quando nel mese di Marzo ho aperto questo blog mi sono ripromessa di non trattare argomenti quali: cronaca, attualità e politica. La rete ne è tanto satura che le mie argomentazioni in tutto quel "baillame"sarebbero state superflue, un di più. Poi questa sera tornando dal lavoro in macchina ho acceso la radio, era sintonizzata su "radio 24".Ci sono rubriche che mi piacciono quali: - destini incrociati- nessun luogo è lontano- voi siete qui. E poi ce n'è un'altra che si chiama - la zanzara- di cui non so cosa pensare e quindi non esprimo alcun giudizio. Bene, questa sera stavano intervistando telefonicamente il sig. Aldo Busi il quale ha esordito parlando delle sue evaquazioni intestinali.Cosa voleva dimostrarci il sig. Busi ? - Quanto siamo avanti noi intellettuali rispetto alla massa comune-
Forse era questo che voleva comunicarci? Bene, oggi ho ascoltato questo, tempo fà ho sentito dire da un politico che per sopperire alla carenza di acqua una soluzione potrebbe essere quella di cambiarci la biancheria intima una volta alla settimana,e, udite udite, sento un'altro politico dire che per risollevare le finanze italiane gli introiti del "gioco"(d'azzardo?) non erano da sottovalutare!
Dopo aver sentito così tante scempiaggini mi sono detta- Rosanna, hai ragione tu parliamo d'altro, dopotutto Dante,Boccaccio,Petrarca,Macchiavelli e Manzoni ci avranno pure insegnato qualcosa.-
Da quando ho aperto questo blog ho visto che ci sono state più di 1000 visualizzazioni, ringrazio tutti quelli che hanno letto le mie parole cercandole, mi scuso con quelli che ci si sono imbattuti per caso e che forse ho annoiato.
P.S.Alcuni amici mi hanno riferito che non riescono a postare i commenti,non sono ancora riuscita a capire quale possa essere il problema, se qualcuno dei lettori volesse provarci gliene sarei grata.
Notte a tutti da Rosanna.
domenica 2 giugno 2013
E DOMANI E' UN ALTRO GIORNO
Pur amando
immensamente la vita a volte mi coglie inaspettato quel desiderio di pace
assoluta che solo la morte del corpo può dare .
La morte, come
chiudere porte e finestre, spegnere la luce dopo aver riordinato la cucina .
Chiudere gli occhi
volgendo un pensiero di ringraziamento a DIO. Arrivederci ad un prossimo futuro.
E andarsene così , calma , serenità , silenzio ………..
………ed ecco che la mia fantasia burlona e irriverente d’un tratto mi pone immagini da girone dantesco , altro che pace e tranquillità .
Demoni con fruste e forconi dolore e tribolazione , maledetta cultura cattolica fatta di inferno e purgatorio, non si può , non si fa , è peccato , è proibito , china la testa , pentiti , flagellati e sii contento , gioisci che la vita è un dono di…… Dio…….e se avrai molto sofferto forse ………
….forse ti toccherà
il Paradiso .
giovedì 23 maggio 2013
Ode al centesimo
Care monetine, minuscoli spiccioli tintinnanti
piovuti nei portamonete che abbiamo ricevuto e regalato a
Natale
nuovi e lucenti come pioggerellina di primavera .
Nessuno vi ha dato credito, piccoli coriandoli
e dopo il carnevale opachi e presto invecchiati
dai nuovi portamonete eliminati .
La strage degli innocenti !
Ma! Qualcuno è sopravissuto .
Guarda bene, nell’angolo di una borsa, sotto un battiscopa
nell’orlo scucito di una gonna, in quella piccola tasca
ignorata
o nel cassetto della cucina sotto il portaposate .
Poveri spiccioli , inutili come i coriandoli finito il
carnevale .
domenica 28 aprile 2013
In metropolitana
In metropolitana
Il tuo vicino di posto in metropolitana se ci pensi bene non è un estraneo ma un tuo simile che, sia pure per pochi minuti, ha condiviso uno spazio di tempo della tua vita, è come te .
Alla ragazza, che ieri mattina sedeva al mio fianco, cadeva la testa per il sonno e faceva fatica a mantenere l’equilibrio avrei voluto dire - Appoggia pure la tua testa sulla mia spalla e dal momento che io ora sono sveglia, rilassati, dormi e dimmi a quale fermata devi scendere, provvederò io ad avvisarti - Pensandoci bene non è difficile guardare il nostro vicino con altri occhi, occhi più umani, dopotutto stiamo condividendo spazio e tempo .
Dobbiamo fidarci gli uni degli altri
Ad un borseggiatore
Di tutto quello che tu mi vuoi prendere, tutto ti posso
dare, cosa vuoi? Soldi, anelli, borsa, scarpe, abiti? Chiedi, non ci sono problemi vedi .Tutto ti posso dare e di tutto quello che oggi posseggo mi posso privare . La vita quella no, non hai il diritto di prendermela, è solo mia. L’unica cosa che non ti posso dare .
venerdì 29 marzo 2013
LE SUPERDONNE
Qualche sera fa, parlando con un’amica del più e del meno, il discorso ha toccato anche i film e gli spettacoli teatrali. Avevo visto da pochi giorni il film “AGORA”che mi era piaciuto moltissimo, e gliel’ho consigliato. Lei mi ha risposto con sussiego – Andare al cinema? E chi ne ha il tempo, io sono impegnata tutte le sere della settimana, non trovo mai un po’ di tempo libero per me.-
Non ho risposto nulla, ma dentro di me ho sussurrato, poverina, non sa cosa si perde se non trova un po’ di tempo da perdere per se stessa. Mi hanno un pò’ stancato queste donne che si atteggiano a Superwoman, politicamente impegnate, socialmente impegnate, volontariamente impegnate(volontariato) che si lamentano di quanto sono stressate. Un’attività fuori da impegni lavorativi e famigliari la si sceglie perché piace, che senso ha lamentarsene, quando sento parlare le donne fra di loro, mi sembra quasi di assistere ad una gara.
Maiodipiù ,eioalloracosadovreidire ,tacilasettimanascorsanonmisonofermat, sonocosistressata. Mi tengo fuori da questi discorsi, ho provato a dire che io mi prendo i miei momenti di ozio, spalmata sul divano. Sguardi riprovevoli, spreco di tempo, un’aliena!!.
Sempre dentro di me mi sono detta: 1 doccia al giorno te la fai? Quello è tempo per te,1 volta al giorno almeno ti siedi per mangiare? Quello è tempo per te. E ogni tanto trovi il tempo per andare in bagno a c..... ? Bene,anche quello è tempo per te.
Non dobbiamo dimostrare quanto siamo brave e in gamba, lo siamo ! Basta solo esserne consapevoli.
Rosanna, Luglio 2011.
A proposito di PACE
LA PACE, questa tanto abusata parola
Tutti gli uomini vorrebbero vivere la loro vita in pace e
armonia, ma di quale pace stiamo parlando?
Io a volte mi sono posta questa domanda: - Rosanna, quale
sarebbe la tua reazione se ti rubassero le ultime 4 patate, unico sostentamento
per te e la tua famiglia?- Sinceramente non sò quale potrebbe essere la mia
reazione, mi ci dovrei trovare in quella situazione, e solo in quel momento
potrei capire veramente chi sono.Ad Haiti non c’è la guerra, almeno non la guerra che può riempire telegiornali e carta stampata, ma quanto vale la vita di un uomo ad Haiti?
In quanti paesi di questo mondo ci sono persone che muoiono di fame? E la parola pace, che significato può avere per loro?
Quando avevo 16 anni, ad una signora benestante che mi raccontava di come si sentisse in pace con se stessa e con DIO quando andava in chiesa e si comunicava, risposi :- Signora, lei è una persona fortunata, ha il privilegio di poter elevare il suo spirito perché a casa una cena l’attende.-
E’ passato quasi mezzo secolo, nulla è cambiato.
Se solo ci fossero più pane e più libri per tutti, forse ci sarebbero meno dittatori e meno guerre.
Se ci battiamo perché un bimbo nasca, abbiamo tutti il dovere di garantire a quel bimbo pane e istruzione, forse è solo questa la via da percorrere per arrivare alla pace.
La pace, come la viviamo nella nostra vita quotidiana e nel rapporto coi nostri “fratelli”?
Vi racconto un’episodio che mi è successo qualche anno fa. Avevo un negozio a Villasanta e il proprietario abitava al piano di sopra, tutti i giorni la signora Maria, una anziana sua vicina di casa
portava a passeggio Billy il suo anziano cagnolino.Billy e Maria, 16 anni passati insieme, vivevano in simbiosi. Quel pomeriggio Billy è stato investito da un uomo in bicicletta che non si è neppure
fermato, sono uscita di corsa dal negozio per soccorrerli, Billy era agonizzante, la signora Maria disperata, dai tavolini del bar vicino le persone guardavano ma nessuno si è mosso. Ho chiesto al proprietario del negozio, affacciato al balcone se ci poteva accompagnare dal veterinario, la macchina era li, lui si è negato. Pochi giorni prima era tornato dalla marcia per la pace di Perugia-Assisi.
La pace, la ricerca della pace,penso che debba essere un percorso interiore di ogni uomo. Le marce, i movimenti non violenti, le richieste di disarmo vanno bene, ma siamo disposti a non aggredire chi ci ruba un parcheggio, a non litigare per una battuta sbagliata, e perché mai considerare un nemico chi ha idee politiche diverse dalle nostre?
Non partecipo alle marce per la pace pur condividendole. Cerco di comportarmi bene col mio prossimo nella vita quotidiana regalando un sorriso, che non costa nulla, non lamentandomi, e se mi concedo una semplice fetta di torta mi ritengo una privilegiata perché è un lusso che mi posso permettere. Non è retorica, ed a qualcuno potranno sembrare cose piccole, ma la vita è una somma di piccole cose.
martedì 26 marzo 2013
Imprese
Il viaggio del mio DNA
domenica 24 marzo 2013
Il mio dio non ha un nome
Usmate Gennaio 2013
Il mio dio non ha un nome, me lo porto dentro e non lo
manifesto se il manifestarlo può scatenare guerre. Osservo ascolto e mi
rattristo per questa pazza umanità, il papa prega per i cristiani
massacrati in questi giorni dai mussulmani a loro volta nei secoli massacrati
dai cristiani .I libri di storia ci parlano di guerre combattute in nome di un
qualche dio, sempre descritto come buono e misericordioso e giusto e unico e
solo dio, fra qualche secolo leggeranno delle battaglie combattute in questo
2000 e la storia si ripeterà all’infinito. Bene se , e dico SE, tutti questi
massacri sono causati dalle religioni, per ottenere la pace basterebbe diventare
tutti atei ? Ma! Bastasse solo questo all’uomo per non ammazzarsi a vicenda
sempre e sempre , certo è che un dio fa comodo, mica ti posso dire che faccio le
guerre per sottomettere al mio volere genti e popoli , mica ti posso dire che è
il potere di vita e di morte che posso esercitare su un essere umano ad
esaltarmi. Già , non lo si dice ma si fa, si è fatto e si farà . Che cosa te ne
fai del potere se non sei immortale? Che cosa ci rimane dei grandi generali
della storia , dei dittatori , dei guerrieri ? Descrizioni sui libri di storia
dove ci raccontano di grandi battaglie eroiche ma dove non parlano mai di
sangue e di ferite , di ossa tranciate, di carni maciullate e di grandi sofferenze fisiche. Abbiamo
statue e monumenti che ci ricordano questi personaggi , loro se ne sono andati i
loro monumenti restano grazie alle mani di un artista . Gli artisti , pittori
scultori musicisti architetti scrittori e anche i filosofi, loro si, sono i
veri immortali .Si parla del genere umano e della sua evoluzione , io osservo. I
virus si evolvono , i batteri si evolvono, la natura si evolve ed impara e mette
in atto ciò che impara per sopravvivere. Gli uomini cambiano aspetto
esteriormente , si "modernizzano” si considerano evoluti, ma di che ? Se ancora
stiamo a farci le guerre e a sopraffarci uno contro l’altro. Impareremo mai ?
PS prima di mettermi a scrivere ragionavo su queste frasi riordinando
la stanza , avevo lasciato uno sportello aperto e ci ho battuto una testata che
mi ha rintronata , ho pensato che fosse stato dio che mi mandava un messaggio, e
gli ho detto guarda che non ti sto rinnegando , ti porto sempre dentro di me
qualunque sia il tuo nome.
Giubileo 2000
GIUBILEO 2000 10
\ 10 \ 2000
Non andrò a Roma quest’anno , non andrò a Roma per il
Giubileo.
Non mi farò rimettere i peccati .
I peccati che ho fatto restano miei , non li rinnego , non
mi scuso , non mi assolvo .
Restano miei.
Piccoli sacchetti di sabbia e piombo che porto nelle tasche
della vita .
Perché pentirsi ? Perché confessarsi ?
La vita scorre,
l’attimo non si ripete , nulla è uguale una seconda volta .
Decidi al momento ,
giusto o sbagliato l’attimo è passato .
Del Burka
Quante volte nelle solite tavole rotonde in televisione ho
visto a confronto donne occidentali con donne islamiche e le ho sentite
discutere sulla religione islamica, mai sulla religione cattolica , e sulle
sue restrizioni nei confronti delle donne . In verità ho sempre trovato le
donne occidentali di religione cattolica piuttosto aggressive e le donne
islamiche, quasi messe sotto accusa, che cercavano di spiegare le ideologie
della loro fede con le parole del Corano, non ho mai sentito nessuna donna
occidentale citare la Bibbia
o il Vangelo .
Sostengo la lotta delle donne Afgane perché possano
ritornare ad avere un viso , un sorriso , una dignità , ma sostengo anche le
donne cinesi con i piedi deformati , le bambine africane infibulate , le bambine
asiatiche vendute nei postriboli . Sostengo la lotta di tutte le donne del
mondo che si vogliono ribellare , ma rispetto le libere scelte .
DEL
BURKA
Quante volte avresti voluto un burka per nasconderti agli
sguardi ?
- Quella volta che ti è venuto un ascesso al dente e il viso
è diventato così gonfio che quasi non ti riconoscevi allo specchio .
- Quella volta che sei uscita da uno studio medico e il
dottore ti aveva diagnosticato un tumore al seno .
- Quella volta che durante l’interrogazione di matematica
hai pensato a quella barzelletta così esilarante .
- Quella volta che sei tornata dal funerale del tuo amico
morto in un incidente stradale .
- Quella volta che in metropolitana pensavi a come era stato
bello la sera prima con lui
- Quella volta che hai intuito che tuo figlio si drogava
- Quella volta che hai sbagliato tinta e i capelli ti sono diventati rosa
- Quella volta che avevi un nodo in gola , così senza un
motivo , volevi piangere ma eri in riunione con il capoufficio .
Per tutte quelle volte che hai dovuto nascondere i tuoi
sentimenti per non dover dare spiegazioni .
Ogni popolo , ogni etnia ha indumenti ,ornamenti e
tradizioni che non vanno criticate solo perché vivendo in società e continenti
diversi non li capiamo e non li condividiamo .
Siamo portati a vivere il presente a volte senza ricordarci
degli usi e costumi dei nostri nonni e bisnonni.In molte regioni del nostro sud fino a poco tempo fa le donne uscivano con un velo in testa, era una regola, fino a quando le nuove generazioni hanno deciso di non portarlo più. L’emancipazione , se cosi vogliamo chiamarla, ha bisogno di tempo. I continenti, le popolazioni di questo nostro mondo hanno avuto tempi diversi per progredire, per civilizzarsi .
L’ideale utopistico sarebbe quello di aiutarci a vicenda senza intolleranza e rispettandoci.
domenica 17 marzo 2013
migranti
Migranti
Non regalarmi diamanti; se come dicono “un diamante e’ per
sempre” non lo voglio, nulla è per sempre. Non voglio catene
27 maggio 2012 ore 24,00
Come tutti gli anni è arrivata quella che io chiamo “Sindrome del migratore”
Arriva l’estate e
io smanio dalla voglia di partire è una sensazione difficile da spiegare, non è
la voglia di fare una vacanza al mare o in montagna e neppure il bisogno di
riposarsi dopo un lungo inverno di lavoro.
Il mio è proprio un bisogno fisico, direi quasi una sofferenza,di
spostarmi in altri luoghi, altre terre, altri orizzonti, un’altra casa, le verdi
praterie dei campi estivi. Non siamo più popoli migranti e il mio corpo si
adatta, rimane qui fermo e statico, ma non il mio spirito.
Così quando le rondini ritornano nel nido sotto il portico
vorrei poter dire loro "bentornate" vi lascio in custodia la casa ci
rivedremo in autunno.
E partirei con un paio di comodi mocassini, comodi perché
quando mi penso in viaggio, mi penso a piedi.
.
martedì 12 marzo 2013
Antenati

Con le mani
sfioro le pietre
di una antica dimora
e accarezzo mia madre
Le mie braccia
cingono un tronco secolare
e abbraccio mio padre
ORA
Ora
che basto a me stessadopo angosce tormenti
solitudine e risentimenti
Ora che ho sciolto catene
da polsi e caviglie
e sono cullata da tenere onde
su nuvole bianche
Ora che so cosa sono
e so quanto valgo
Ora che canto all’aurora
e danzo al tramonto
con voce serena ti posso ben dire
di essere stata la cosa più bella
che in questa tua vita
ti sia capitata
se solo tu mi avessi voluta .
Iscriviti a:
Post (Atom)