Rosanna, forse ha 10 anni
a volte 90
Rosanna, cieli azzurri e tersi
a volte cupi e tempestosi
Rosanna, che parla tutto il giorno
a volte ama i lunghi silenzi
Rosanna, vento leggero di primavera
a volte gelo siberiano
Rosanna, tutti i colori dell'arcobaleno
a volte grigio cielo d'autunno
Rosanna si chiede
chi cè dietro agli sguardi che incrocia ogni giorno?
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venerdì 28 giugno 2013
INCIPIT
ERA UNA NOTTE BUIA E TEMPESTOSA
ERA......è una notte buia e tempestosa
tutto si muove là fuori questa notte
tranne il mio cuore qua dentro
chiuso in un cubetto di ghiaccio
Questa notte c'è tempesta
l'aquila si lascia trasportare dalle correnti
le finestre sbattono
gli alberi si inchinano
Forza, apri le ali
domina il vento
ma sii generosa
lasciagli l'illusione
che sia sua l'intenzione
Tutto si muove
la fuori, questa notte
tranne il mio cuore
qua dentro
chiuso in un cubetto di ghiaccio.
ERA......è una notte buia e tempestosa
tutto si muove là fuori questa notte
tranne il mio cuore qua dentro
chiuso in un cubetto di ghiaccio
Questa notte c'è tempesta
l'aquila si lascia trasportare dalle correnti
le finestre sbattono
gli alberi si inchinano
Forza, apri le ali
domina il vento
ma sii generosa
lasciagli l'illusione
che sia sua l'intenzione
Tutto si muove
la fuori, questa notte
tranne il mio cuore
qua dentro
chiuso in un cubetto di ghiaccio.
lunedì 24 giugno 2013
LA FILASTROCCA DI NONNA TINA
C'era una fontana
Mi ci lavai le mani
Mi ci cascò l'anello
Pesca e ripesca
Pescai un pesciolino
Vestito di turchino
Lo detti a quel signore
Quel signore non c'era
C'era la cameriera
Faceva le frittelle
Ne chiesi una
La misi sul banco
IL banco era rotto
Sotto c'era un pozzo
Il pozzo era scoperto
Dentro c'era un gatto
IL gatto era in camicia
Che scoppiava dalle risa
Cri...Cri....Cri.....
C...A in bocca a chi stà a sentì..............
domenica 2 giugno 2013
E DOMANI E' UN ALTRO GIORNO
Pur amando
immensamente la vita a volte mi coglie inaspettato quel desiderio di pace
assoluta che solo la morte del corpo può dare .
La morte, come
chiudere porte e finestre, spegnere la luce dopo aver riordinato la cucina .
Chiudere gli occhi
volgendo un pensiero di ringraziamento a DIO. Arrivederci ad un prossimo futuro.
E andarsene così , calma , serenità , silenzio ………..
………ed ecco che la mia fantasia burlona e irriverente d’un tratto mi pone immagini da girone dantesco , altro che pace e tranquillità .
Demoni con fruste e forconi dolore e tribolazione , maledetta cultura cattolica fatta di inferno e purgatorio, non si può , non si fa , è peccato , è proibito , china la testa , pentiti , flagellati e sii contento , gioisci che la vita è un dono di…… Dio…….e se avrai molto sofferto forse ………
….forse ti toccherà
il Paradiso .
FERITE
Il cuore è stato ferito
la ferita si è infettata
piccoli germi di tristezza e infelicità hanno proliferato
dottore , mi dica , è grave ?
signora , mi spiace
queste ferite rimangono aperte per tutta la vita
allora spero di morire presto , così il cuore guarirà .
domenica 26 maggio 2013
Un giorno al mare
Il mare canta
gli ombrelloni danzano
e il vento
mirabile direttore
accompagna questo concerto
che io
quasi un’intrusa
fra questi vacanzieri
sola odo .....
Ho civettato con bianchi marosi
porgendogli i fianchi
su cui frantumarsi ....
pensandomi dama
in morbide vesti
di velluto amaranto .....
O forse era il
solito intollerante………….BEECH.
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Pensieri
Perché il pensiero vola sempre alto e libero mentre il corpo
resta fermo, pesante e inerte a terra, ancorato ai piccoli bisogni quotidiani?
Vorrei essere spirito libero e volare .A volte sogno il mio corpo leggerissimo fatto d’aria, capace di fare balzi lunghissimi, quasi avesse gli stivali delle sette leghe, oppure di lanciarmi in picchiata dal settimo piano come Peter pan
Quanti pensieri, quante frasi passate nella mente come treni
ad alta velocità che li senti arrivare, neppure il tempo di prendere la penna
che sono già passati, remoti, e ti chiedi stupito come mai quelle frasi cosi
ben formulate dalla mente, la mano non riesce a fermare.
A volte batte le ali troppo forte
Sogna di volare libero
Fuori da questa gabbia……toracica
Appunti per un viaggio (pensando a Santiago)
Il giorno che partirò per il”CAMMINO” porterò con me mille
campanelle che legherò con un piccolo spago alle mille croci che incontrerò. E
ad ogni campanella sussurrerò una frase, un pensiero, da trasmettere al vento
quando questi passando le accarezzerà ..
Colpi di fulmine
RICORDI DI
SIENA
Con Mauro
eravamo fidanzati
Con i
pantaloni di panno beigeTaglia 40, mi stavano cosi bene
Per me era la prima volta
Fu amore a prima vista
Marmi, come merletti bianchi stesi ad asciugare
Le tavole di Duccio
Putti, santi e madonne avvolti nell’oro
Un caffè all’ombra della torre del mangia
Un ricciarello, zucchero a velo sul mento
Un cioccolatino ripieno
Messo in tasca dei pantaloni per dopo, e dimenticato
Quel cioccolatino lo ritrovai alla sera, agonizzante
I pantaloni beige portarono per sempre il suo ricordo
Ed io il ricordo di Siena
giovedì 23 maggio 2013
Ode al centesimo
Care monetine, minuscoli spiccioli tintinnanti
piovuti nei portamonete che abbiamo ricevuto e regalato a
Natale
nuovi e lucenti come pioggerellina di primavera .
Nessuno vi ha dato credito, piccoli coriandoli
e dopo il carnevale opachi e presto invecchiati
dai nuovi portamonete eliminati .
La strage degli innocenti !
Ma! Qualcuno è sopravissuto .
Guarda bene, nell’angolo di una borsa, sotto un battiscopa
nell’orlo scucito di una gonna, in quella piccola tasca
ignorata
o nel cassetto della cucina sotto il portaposate .
Poveri spiccioli , inutili come i coriandoli finito il
carnevale .
mercoledì 1 maggio 2013
Quando i figli partono
A LAURA
Ciao tesoro ti scrivo mentre tu sei ancora in volo. Quando mi hai telefonato prima della partenza ho pensato mentalmente alla rotta e mi sono detta – forse tra poco passerà nei cieli sopra Milano e sopra casa – ho sorriso e ti ho salutata. Poi ho pianto, ho mangiato un panino e ho pianto, ti sto scrivendo e piango e gli occhiali mi si appannano. Non mi dire che non devo, che devo essere forte e ragionevole, che i figli vanno ed è giusto cosi, questa sera voglio piangere e dirti che mi mancherai tantissimo e che sette mesi saranno lunghissimi. Quando finirò questa lettera incollerò le pagine del calendario al muro sopra la scrivania e via via che il tempo passerà cancellerò le settimane fino al 31 Ottobre. Certo che vivrò questa primavera e poi l’estate ed anche l’autunno, lavorerò scriverò leggerò andrò a flamenco e a fare delle belle passeggiate,forse andrò al cinema o a cena fuori con gli amici, dalla finestra sentirò i grilli cantare e ci saranno delle belle sere di luna piena, ma nonostante tutte queste belle cose sentirò la tua mancanza. Ti chiedo solo di scrivermi qualche volta, anche solo una piccola frase, non ti prenderà molto tempo. La sera prima mi hai chiesto – Raccomandazioni? – Non ne ho da farti, ti regalo solo una parola che mi ha accompagnato nel corso degli anni, “DIGNITAS” antica parola latina usata dai nostri antenati romani e che non significa solo dignità, ma consapevolezza di quello che siamo. Gira il mondo esplora cerca guarda osserva impara ,io babbo e milo saremo sempre qui ad aspettarti un abbraccio forte mamma.
Buona fortuna
e buon lavoro
domenica 28 aprile 2013
In metropolitana
In metropolitana
Il tuo vicino di posto in metropolitana se ci pensi bene non è un estraneo ma un tuo simile che, sia pure per pochi minuti, ha condiviso uno spazio di tempo della tua vita, è come te .
Alla ragazza, che ieri mattina sedeva al mio fianco, cadeva la testa per il sonno e faceva fatica a mantenere l’equilibrio avrei voluto dire - Appoggia pure la tua testa sulla mia spalla e dal momento che io ora sono sveglia, rilassati, dormi e dimmi a quale fermata devi scendere, provvederò io ad avvisarti - Pensandoci bene non è difficile guardare il nostro vicino con altri occhi, occhi più umani, dopotutto stiamo condividendo spazio e tempo .
Dobbiamo fidarci gli uni degli altri
Ad un borseggiatore
Di tutto quello che tu mi vuoi prendere, tutto ti posso
dare, cosa vuoi? Soldi, anelli, borsa, scarpe, abiti? Chiedi, non ci sono problemi vedi .Tutto ti posso dare e di tutto quello che oggi posseggo mi posso privare . La vita quella no, non hai il diritto di prendermela, è solo mia. L’unica cosa che non ti posso dare .
domenica 7 aprile 2013
Ritorno a Chenonceaux Luglio 2006
Cinque anni o cinque secoli
nulla è cambiatopietre acqua alberi
immobili nel tempo
Convivio
ascolti e non ci sei
sei lontana , dove ?
Lo stomaco pieno
vuota la mente
ricordi lontani riempiono il niente
Anche le antiche regine
hanno mangiato in questi luoghi
zoccoli di cavalli lontani
le orecchie non odono più
le ossa delle belle dame
sono polvere .
Ritornare a castello è quasi un tornare a casa , come è
successo nel 1976 visitando Fontainbleu
Un qualunque pomeriggio di Giugno
A dire la verità era tutto il mese che le strade erano vuote, sia in paese che fuori.
Pensava – Anche se apro il negozio alle 16,00 è uguale, 1/2 ora in più o in meno non fa differenza-
Il film era arrivato a ¾ quando si decise a mettersi le scarpe e spegnere a malincuore la televisione .
Prima di chiudere casa vide l’ultima albicocca nel piatto al centro della tavola, d’istinto la prese e l’appoggiò delicatamente nella borsa, era rosata e morbida .
Morì poco dopo, in un banale incidente stradale, in quel pomeriggio di inizio estate .
Era un pomeriggio di fine Giugno, lei si sedette in poltrona
per un piccolo riposo prima di uscire, alle 15,30 doveva riaprire il negozio. Accese
la televisione, su rai 2 stavano programmando il film “INSONNIA D’AMORE”.
Bello, romantico, non è la realtà è un film ma fa sognare. I minuti passavano e
lei non si decideva ad uscire dal sogno. Si stava facendo tardi .
- Ma sì, chi se ne importa, tanto a quest’ora non c’è in giro
nessuno.-A dire la verità era tutto il mese che le strade erano vuote, sia in paese che fuori.
Pensava – Anche se apro il negozio alle 16,00 è uguale, 1/2 ora in più o in meno non fa differenza-
Il film era arrivato a ¾ quando si decise a mettersi le scarpe e spegnere a malincuore la televisione .
Prima di chiudere casa vide l’ultima albicocca nel piatto al centro della tavola, d’istinto la prese e l’appoggiò delicatamente nella borsa, era rosata e morbida .
Morì poco dopo, in un banale incidente stradale, in quel pomeriggio di inizio estate .
Si era distratta un attimo per prendere la piccola albicocca
dalla borsa .
sabato 30 marzo 2013
La felicità
. …la
felicità su quale treno della notte viaggerà
lo so che passerà
ma come sempre in fretta non si fermerà …..
lo so che passerà
ma come sempre in fretta non si fermerà …..
Lucio
Dalla
Quante volte l’hai cercata, poche volte ti sembra di averla
trovata .
Eri infelice perché non ti sentivi felice ?
Poi hai cominciato a chiederti cosa fosse e come fosse
essere felici.
Hai pensato, se arrivata alla fine dei miei giorni, ripercorrendo a ritroso la mia vita mi accorgessi di essere stata felice e di
non essermene resa conto …pensa quanti rimpianti….quindi, cos’è la felicità.
A volte confondiamo la felicità con la serenità, la felicità
va presa a piccole dosi. Una fetta di torta gratifica, una torta intera stucca,
un bicchierino euforizza una bottiglia abbiocca. E’ un sentimento molto forte intenso, da assaporare con moderazione. La
serenità, quella no più ce né’ meglio è, esagera pure con le dosi; mattino,
pomeriggio e sera quanto basta per volare e, se il cuore è molto pesante, fatti una dose in più.
venerdì 29 marzo 2013
LE SUPERDONNE
Qualche sera fa, parlando con un’amica del più e del meno, il discorso ha toccato anche i film e gli spettacoli teatrali. Avevo visto da pochi giorni il film “AGORA”che mi era piaciuto moltissimo, e gliel’ho consigliato. Lei mi ha risposto con sussiego – Andare al cinema? E chi ne ha il tempo, io sono impegnata tutte le sere della settimana, non trovo mai un po’ di tempo libero per me.-
Non ho risposto nulla, ma dentro di me ho sussurrato, poverina, non sa cosa si perde se non trova un po’ di tempo da perdere per se stessa. Mi hanno un pò’ stancato queste donne che si atteggiano a Superwoman, politicamente impegnate, socialmente impegnate, volontariamente impegnate(volontariato) che si lamentano di quanto sono stressate. Un’attività fuori da impegni lavorativi e famigliari la si sceglie perché piace, che senso ha lamentarsene, quando sento parlare le donne fra di loro, mi sembra quasi di assistere ad una gara.
Maiodipiù ,eioalloracosadovreidire ,tacilasettimanascorsanonmisonofermat, sonocosistressata. Mi tengo fuori da questi discorsi, ho provato a dire che io mi prendo i miei momenti di ozio, spalmata sul divano. Sguardi riprovevoli, spreco di tempo, un’aliena!!.
Sempre dentro di me mi sono detta: 1 doccia al giorno te la fai? Quello è tempo per te,1 volta al giorno almeno ti siedi per mangiare? Quello è tempo per te. E ogni tanto trovi il tempo per andare in bagno a c..... ? Bene,anche quello è tempo per te.
Non dobbiamo dimostrare quanto siamo brave e in gamba, lo siamo ! Basta solo esserne consapevoli.
Rosanna, Luglio 2011.
A proposito di PACE
LA PACE, questa tanto abusata parola
Tutti gli uomini vorrebbero vivere la loro vita in pace e
armonia, ma di quale pace stiamo parlando?
Io a volte mi sono posta questa domanda: - Rosanna, quale
sarebbe la tua reazione se ti rubassero le ultime 4 patate, unico sostentamento
per te e la tua famiglia?- Sinceramente non sò quale potrebbe essere la mia
reazione, mi ci dovrei trovare in quella situazione, e solo in quel momento
potrei capire veramente chi sono.Ad Haiti non c’è la guerra, almeno non la guerra che può riempire telegiornali e carta stampata, ma quanto vale la vita di un uomo ad Haiti?
In quanti paesi di questo mondo ci sono persone che muoiono di fame? E la parola pace, che significato può avere per loro?
Quando avevo 16 anni, ad una signora benestante che mi raccontava di come si sentisse in pace con se stessa e con DIO quando andava in chiesa e si comunicava, risposi :- Signora, lei è una persona fortunata, ha il privilegio di poter elevare il suo spirito perché a casa una cena l’attende.-
E’ passato quasi mezzo secolo, nulla è cambiato.
Se solo ci fossero più pane e più libri per tutti, forse ci sarebbero meno dittatori e meno guerre.
Se ci battiamo perché un bimbo nasca, abbiamo tutti il dovere di garantire a quel bimbo pane e istruzione, forse è solo questa la via da percorrere per arrivare alla pace.
La pace, come la viviamo nella nostra vita quotidiana e nel rapporto coi nostri “fratelli”?
Vi racconto un’episodio che mi è successo qualche anno fa. Avevo un negozio a Villasanta e il proprietario abitava al piano di sopra, tutti i giorni la signora Maria, una anziana sua vicina di casa
portava a passeggio Billy il suo anziano cagnolino.Billy e Maria, 16 anni passati insieme, vivevano in simbiosi. Quel pomeriggio Billy è stato investito da un uomo in bicicletta che non si è neppure
fermato, sono uscita di corsa dal negozio per soccorrerli, Billy era agonizzante, la signora Maria disperata, dai tavolini del bar vicino le persone guardavano ma nessuno si è mosso. Ho chiesto al proprietario del negozio, affacciato al balcone se ci poteva accompagnare dal veterinario, la macchina era li, lui si è negato. Pochi giorni prima era tornato dalla marcia per la pace di Perugia-Assisi.
La pace, la ricerca della pace,penso che debba essere un percorso interiore di ogni uomo. Le marce, i movimenti non violenti, le richieste di disarmo vanno bene, ma siamo disposti a non aggredire chi ci ruba un parcheggio, a non litigare per una battuta sbagliata, e perché mai considerare un nemico chi ha idee politiche diverse dalle nostre?
Non partecipo alle marce per la pace pur condividendole. Cerco di comportarmi bene col mio prossimo nella vita quotidiana regalando un sorriso, che non costa nulla, non lamentandomi, e se mi concedo una semplice fetta di torta mi ritengo una privilegiata perché è un lusso che mi posso permettere. Non è retorica, ed a qualcuno potranno sembrare cose piccole, ma la vita è una somma di piccole cose.
martedì 26 marzo 2013
Imprese
Il viaggio del mio DNA
domenica 24 marzo 2013
lettera a Gio
Ciao
Giò,
qualche
tempo fà mi avevi accennato che per il 30esimo anniversario del nostro gruppo
micologicoti sarebbe piaciuto scrivere un piccolo diario. Ricordi, storie e aneddoti su come eravamo e cosa
abbiamo fatto insieme in questi lunghi (o forse troppo brevi) 3 decenni. A questo proposito mi hai chiesto se avevo qualche storia o aneddoto da raccontare. Ripescando nella memoria un fatto, ritorna in mente; una piccola burla fatta da me e da Mauro a spese degli amici, e ancora ne sorrido.
Ma prima di raccontarti questo fatto, un po’ di storia; io e
Mauro ci siamo iscritti al gruppo micologico alla fine degli anni ottanta,
avevamo visitato la mostra micologica a Oreno nell’ambito della “Sagra della
patata”in Settembre, noi che conoscevamo solo due o tre specie di funghi
eravamo rimasti affascinati nel vederne di cosi tante varietà, forme e colori.
E poi il mitico tavolo di Peppino Ponzoni con il ruscello e la vipera,
bellissimo. Abbiamo cominciato a seguire le lezioni il lunedì sera,la sede del
gruppo a quei tempi era ancora all’ultimo piano di villa Cjoia. Fu proprio
durante una di queste serate che la mia curiosità per la botanica e le erbe
officinali si trasformò in passione, studio e lavoro della mia vita. L’artefice
di questa svolta nella mia vita fu la signora Maria Lanzani Abba che ci tenne
due serate sulle erbe in cucina , due serate indimenticabili . In questi lunghi
anni ho spesso rivolto il mio pensiero a Lei ringraziandola. Cara Giò , questa
premessa, prima di raccontarti della burla era necessaria proprio per capire lo
spirito della burla stessa.
Io e Mauro siamo dei cercatori di funghi un po’
atipici, intanto le levatacce alle 5 del mattino non sono fatte per
noi, calma, che fretta c’è una passeggiata nel bosco è una piccola vacanza, e ci
sono cosi tante cose da scoprire. Cosi tra Mauro che si diletta a fotografare
minuscoli funghetti e me distratta da erbe e fiori , arriviamo nei boschi molto
più tardi di quelli delle “5 DEL MATTINO”, e addio ai porcini. Si, i
PORCINI, perché per quanto belli e buoni possano essere tutti gli altri funghi , l’emozione
che ti dà lui è tutta un’altra cosa, è puro piacere. Agli inizi degli anni
novanta , in Ottobre, avevamo organizzato con il gruppo un fine settimana (le
avevamo chiamate giornate micologiche) a Borgotaro, nella colonia di don Luigi.
Ambiente spartano, le camerate delle donne divise da quelle degli uomini, clima
goliardico e festaiolo. Avevamo un cuoco che ci svegliava al mattino al suono
della fisarmonica quando era pronta la colazione e ci faceva ballare dopo cena. Di giorno si andava per boschi e la
sera ognuno mostrava con orgoglio il proprio cestino pieno di funghi, cestini
molto “interessanti”, tranne quelli di Rosanna e Mauro perché in quei giorni
avevo trovato il prugnolo selvatico e le bacche di rosa canina che mi servivano
per farci un liquore per l’inverno .Insomma di porcini , noi, pochini. Il Venerdi
sera dopo cena si stabilirono gli itinerari per il giorno dopo, i boschi nei
dintorni erano già stati esplorati tutti .La ricerca di boschi nuovi comportava
la levataccia delle “5 DEL MATTINO” .- No grazie, andate pure senza di noi, noi
domani faremo un giro a Tiedoli qui vicino , non ci siamo ancora andati , forse
troviamo qualcosa.-
Il Sabato mattina quando ci siamo alzati erano già partiti
tutti da tempo, purtroppo pioveva, cosa facciamo? Chiedo a Mauro, Andiamo a
Tiedoli, dice lui.Per andare a Tiedoli si passa dal centro di Borgotaro , e prima di girare a destra sul ponte, c’è un fruttivendolo. Tutti noi del gruppo sappiamo che, se il fruttivendolo ha le cassette di funghi esposte vuol dire che c’è la buttata.
L’idea è venuta all’improvviso - Mauro fermati!- Ho preso cestino e portafoglio , sono scesa , ho riempito il cestino con una decina di porcini, ho pagato il fruttivendolo e sono risalita in macchina seguita dallo sguardo attonito di Mauro. Poi ci siamo guardati e ci siamo messi a ridere ,-Cosi anche il mio cestino questa sera sarà “interessante” - ho detto.
Sorgeva un problema, pioveva forte e i miei porcini erano
troppo puliti e asciutti , non erano credibili, quindi arrivata aTiedoli sono
entrata nel bosco col mio bel cestino e vicino ad una quercia, con l’acqua che
scendeva a catinelle, ho adagiato quei bei porcini sul prato e ho aspettato che
si inzuppassero ben bene di acqua , poi li ho decorati con terra , foglie e
muschio fino a renderli “ credibili”.
Alla sera fu un successo anche perché i cestini degli
altri,nonostante i chilometri fatti, erano vuoti.
Mi ricordo ancora le domande indagatrici; ma dove? Sotto
quercia o sotto castagno? In basso o in alto?- Io sono stato a Tiedoli ieri e non li ho trovati-
- Tesoro, basta cercare nei posti giusti- rispondo io
Cara Gio, questo è il racconto della mia piccola burla, non
l’hò mai raccontata a nessuno, anche se sospetto che molti amici del gruppo non
ci siano cascati, in special modo Gabriele, così “sgamato”, guardò il cestino e
scosse la testa ma non disse nulla.
Iosòchetusaicheiosò.Il mio dio non ha un nome
Usmate Gennaio 2013
Il mio dio non ha un nome, me lo porto dentro e non lo
manifesto se il manifestarlo può scatenare guerre. Osservo ascolto e mi
rattristo per questa pazza umanità, il papa prega per i cristiani
massacrati in questi giorni dai mussulmani a loro volta nei secoli massacrati
dai cristiani .I libri di storia ci parlano di guerre combattute in nome di un
qualche dio, sempre descritto come buono e misericordioso e giusto e unico e
solo dio, fra qualche secolo leggeranno delle battaglie combattute in questo
2000 e la storia si ripeterà all’infinito. Bene se , e dico SE, tutti questi
massacri sono causati dalle religioni, per ottenere la pace basterebbe diventare
tutti atei ? Ma! Bastasse solo questo all’uomo per non ammazzarsi a vicenda
sempre e sempre , certo è che un dio fa comodo, mica ti posso dire che faccio le
guerre per sottomettere al mio volere genti e popoli , mica ti posso dire che è
il potere di vita e di morte che posso esercitare su un essere umano ad
esaltarmi. Già , non lo si dice ma si fa, si è fatto e si farà . Che cosa te ne
fai del potere se non sei immortale? Che cosa ci rimane dei grandi generali
della storia , dei dittatori , dei guerrieri ? Descrizioni sui libri di storia
dove ci raccontano di grandi battaglie eroiche ma dove non parlano mai di
sangue e di ferite , di ossa tranciate, di carni maciullate e di grandi sofferenze fisiche. Abbiamo
statue e monumenti che ci ricordano questi personaggi , loro se ne sono andati i
loro monumenti restano grazie alle mani di un artista . Gli artisti , pittori
scultori musicisti architetti scrittori e anche i filosofi, loro si, sono i
veri immortali .Si parla del genere umano e della sua evoluzione , io osservo. I
virus si evolvono , i batteri si evolvono, la natura si evolve ed impara e mette
in atto ciò che impara per sopravvivere. Gli uomini cambiano aspetto
esteriormente , si "modernizzano” si considerano evoluti, ma di che ? Se ancora
stiamo a farci le guerre e a sopraffarci uno contro l’altro. Impareremo mai ?
PS prima di mettermi a scrivere ragionavo su queste frasi riordinando
la stanza , avevo lasciato uno sportello aperto e ci ho battuto una testata che
mi ha rintronata , ho pensato che fosse stato dio che mi mandava un messaggio, e
gli ho detto guarda che non ti sto rinnegando , ti porto sempre dentro di me
qualunque sia il tuo nome.
Giubileo 2000
GIUBILEO 2000 10
\ 10 \ 2000
Non andrò a Roma quest’anno , non andrò a Roma per il
Giubileo.
Non mi farò rimettere i peccati .
I peccati che ho fatto restano miei , non li rinnego , non
mi scuso , non mi assolvo .
Restano miei.
Piccoli sacchetti di sabbia e piombo che porto nelle tasche
della vita .
Perché pentirsi ? Perché confessarsi ?
La vita scorre,
l’attimo non si ripete , nulla è uguale una seconda volta .
Decidi al momento ,
giusto o sbagliato l’attimo è passato .
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